que han caido los esquemas de mi vida....
......ahora que todo era perfecto...
torno a leggere Hornby,
non toccavo quel libro da un paio d'anni, forse più...
distorsioni bulimiche regnano sovrane
bulimia di libri,
di film
di novità....
c'è tutto un anno della mia vita che non ha trovato spazio,
non vi sono tracce, ne qui
ne su nessuna superficie visibile,
forse nemmeno invisibile....
un anno rosso e giallo,
di albe dorate e buio poi sconfinato....
...e poi quel rosso accecante, le paranoie da treno, e il pensiero che domani....e domani......e domani domani....
sono mesi di apnea, misto grigio.bianco milanese, a sentirsi cittadina del mondo
tira somme, tira pacchi, e bugie inconsistenti, liquide.
fa sempre troppo caldo,
ho sempre il raffreddore,
ho sempre paura...quel malsano eccitamento dei ma e dei se è una lotta a sfinimento.
come camminare in una strada già percorsa completamente al buio...
a tratti puoi credere di dominarla,
ma poi...
in attesa, perennemente in attesa......
Liebenat
alle 17:16 | link
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che cos'è questo tormento...
questa morsa...
che mi rende cosi pesante e incatenata al suolo?
non è respiro, desiderio, franchezza, fermezza, egoismo...
nulla di tutto questo.
è quel sentimento di impotenza, che non rende liberi nemmeno i tuoi pensieri...
che non ti lascia esistere, agire, uscire, dormire...
è la sensazione che il tuo dolce viso ora non abbia spazio per sorrisi,
e che sia terso di lacrime..
che il tuo cuore sia colmo di dolore.
e con il tuo anche il mio.
non ci sono parole...
solo pensieri.
ecco la verità che mi fu sussurrata da un buon cuore.
che quella spina che ti ha trafitto ti lasci respirare un giorno...
e che i miei pensieri giungano sino a te,
ascoltali.
Liebenat
alle 01:29 | link
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05:06 am
quante cose che non sai di me.
ubriaca di vita e d'amore mi diressi contro il mio destino...era un anno fa....
era milano metropolitana,
urla strozzate e lacrime,
era afa di un principio d'estate acerba, era presagio,
era "avere vent'anni"
l'emozione di poche e sensate lettere indelebili incontrate poco fa.
8 maggio...deja vu....
la mia nave non è naufragata nonostante gli impedimenti....
ha vento a favore.
Liebenat
alle 05:07 | link
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...e voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida....
self service di cuori abusati 24h
viaggi psichedelici in auto,
l'autostrada della vita scivola veloce...
tra risate e foto tagliate.
odore di laguidità, precarietà,
specchi magici e signorine dalla grazia inesistente.
con quel ritmo che ti rapisce, che ti inebria, misto a senso di pudore, di terra arsa, di strada bagnata...
intellettualoidi dalla battuta facile di giorno, e figli della decade dei venti la notte.
ci siamo persi tra brindisi e confusione
tra rintocchi di flamenco ed elettricità.
tra il senso di vaga impotenza, di un giorno di pioggia...
e l'onnipotenza sotto pelle.
siamo figli di tutto e di niente.
mendicante di protezione, incollata al mio mondo di cartoncini di plastica colorati e pallettes,
mi sono ritrovata immersa in tinte neutrali, ad elargire protezione.
ecco le mie mani.
sono fatte di cristalli per riflettere i miei sogni.
poichè ti parlino di me...
Liebenat
alle 20:34 | link
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d insonnia vive l'uomo?
non dormire perchè estasiati dai volteggi della "mala vida".
non dormire per non sprecare tempo, tempo per te i tuoi pensieri.
e ti vedo nella tua grande stanza a combattere con il disordine.
odore di quel decadentismo cha affascinava il mio liceo in un tempo
che non tornerà più.
accoccolato al cuscino mentre le immagini si susseguono sullo schermo.
è l'ennesimo film che non vedrai,
ma non sarà per me.
arancione. il tuo maglione, i bagliori di questa città. la mia valigia di sogni
tanto colma che comincia a pesare.
spero di non perdere i pensieri lungo la strada tra te e me.
il mio cuore è mangiato e trafitto,
me ne comprerò un altro e ti lascerò il mio
poichè tu lo possa riparare.
so che lo farai.
mi piacciono le tue mani
e quello sguardo da adolescente del mattino.
e quel bagliore di felicità che mi avvolge.
tu tienes gracia,
...yo suerte.
Liebenat
alle 03:18 | link
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la tre giorni della Madunina
appunti sparsi delle sei deliranti e strazianti. ma è la Nat life.
Viaggio da clandestina alle 4 del mattino nella notte dei lupi mannari.
(MIlano-Valencia)
Alitalia mi mette a sedere accanti ad una chiassosa famiglia indo-pakistana.
Partenza turbolenta. aero in bilico. come se quel viaggio riflettesse il masso che avevo sul mio cuore.
c'era ben poco d'equilibrato.
.sussulto.
Ho visto troppi film in cui cadono aerei (me l'appunto per il futuro)
dormo. vengo svegliata. la numero tre pakistana (bimba sui dodici di rosa vestita) sta vomitando a pochi centimentri dal mio esile corpo.
Torno a dormire.
/2
La pianura padana (?)
Vista dall'altro nonostante lo splendido e soffice manto bianco e una giornata agli albori...la lombardia vista da un oblò (m'annoio un po')
è davvero brutta e sin sentido.
Il comandante dice che tra venti minuti (trattieni il sussulto) atterreremo (orrore) all'aeroporto internazionale MalpensaTimsticazziii (tutto in un fiato). Ci siamo.
Welcome to Milan (milàn l'è Milàn)
Cielo parzialmente (parzialmente è un eufemismo) nuvoloso (ma va?),
6° (queeee??) -non sono pronta-
/3 QUel trauma chiamato MAlPeNsA (male- pensa)
Terminal 1 Gate A (io non ci vengo dalla mia ultima gita scolastica alla malpensa)
Un casino di gente ammassata qui e la. Tutti sembrano dire (beata gioventù, si vede che non hai un cazzo da fare.. a lavurààààà)
Io non curante, continuo il mio trauma...
Tanti piccoli alieni (io ho dormito due ore ma loro...)
Italiano, fucking italiano. non ero proprio preparata all'eventualità. Suena tan malo...
Due spagnoli prendono con me il volo per Catania. quasi mi sento bene.
Gruppo di mejijani (si riconoscono dall gentil cantilena )
Alitalia dieci minuti di ritardo. (anche prima, ma prima erano le sei e non capivo un cazzo. ora si..)
Un bimbo trascina una valigia più alta di lui ma a forma di tigre. (che bimbo fortunato)
Una bellissima ragazza bacia un bruttissimo ragazzo.
Dietro Un Milanese rasata tutto "figaaaa" e "Sole 24h". Chissà, io di borsa non capisco nulla... Eccolo lui. Il motivo per il quale odio Milano.
Economia, soldi, corri corri non eprdere tempo.
Lui è rasatissimo, ha una borsa da pc chicchissima ed è nero. lampadato?
Camicia nera. non legge il Sole 24h, Legge Libero. in copertina Silvio B (che fa tanto pop star, ma beh Berlusconi è una pop star)
Lui più giovane che nel 91,(silvio B!) dice; "Basta: ora parlo io". Già. è 12 anni almeno che lo fa. mi risulta...
/4
Alitalia: pessimo servizio. Tra i quotidiani nemmeno repubblica o corriere. Povera Italiaaaaaa.
Liebenat
alle 02:38 | link
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odio gli addi...
Ieri c'era una atmosfera particolare...
il vento, gli amici, e spiriti inebriati. Per scacciare la tristezza e dimenticare che stai festeggiando qualcosa che finisce.
il mattino dopo ti spezza in due...
come quel momento alle 6. L'ascensore era li...lui ha preso le sue cose, ha lasciato una stanza libera e anonima, che quasi sembra che là davvero, non ci abbia mai abitato nessuno...
Eppure c'è stato, cinque mesi, brevi intensi. e un attimo quasi cancella tutto...come un onda che cancella le traccie sulla sabbia...Ma io so che c'erano, una volta.
Addi, e altri addi...della musica soffice, un senso di impotenza, e voglia di stringersi in un caldo abbraccio...
le foto, sono state inventate per questo...per ricordarti di ricordare.
eppure brucia...
"Il belgio ha una superficie che è pari a 1 decimo dell'italia. e Thomas ora sta la, in quel puntino che, è grande poco più della lombardia..."
lui non parlava molto, era timido, e riservato, ma nonostante questo..ha lasciato un senso di vuoto che oggi ancora brucia.
"il senso di vaga impotenza...di un giorno di pioggia..."
Liebenat
alle 19:28 | link
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Se io potessi...starei sempre in vacanza.
Esami.esami.esami.
Sotto esame e pressione. Poca voglia e concentrazione. di solo studio vive l'uomo?
Mi riprendo i miei spazi tra le nuvolette Valenciane e quel fottuto meteo fisso sul nuvolo 7/15 gradi. pioggia battente.
Coem i monitor dei 71 senza emozioni.
Come i monitor dell'80 che non esistono.
Capolinea i pod alla mano e mal di testa fuori luogo. e fuori moda. Fuori tempo.
riniziare. e poi da dove? Perchè creare spazi nuovi e non cambiare quelli vecchi. Iniziare un nuovo quaderno di pensieri è cosa stupida, se ne hai uno che ti piaceva. O forse no. Ma infondo è tuo, insomma, riprenditelo.
Si cambia, si vive, e da queste parti si comincia a sentire la percezione di quotidianità latente. che alla fine ci piace.
Mi piace.
Io nn cambierei niente. Solo impareri a godermelo.
"affanculo questa serietà, questa lealtà.
tutta questa impresa, poi il sabato sera all'iper a far la spesa..."
saltiami a piedi pari nella vasca del Campari. e tu che mi tieni la mano.
e io che sono troppo cieca per cogliere le sfumature..."Io vedo tutto in bianco e nero. ma alla fine mi piace".
Ma non è cosi che va...non sono fatta di cristallo ne tantomento posso infrangermi in mille pezzi.
talvolta sono di ghiaccio. o cosi sembro. non sono dolce, ma nemmeno tu.
mi piacciono le parole dolci ma odio le smancerie.
Mi piacciono i vestiti colorati. amo il giallo e il blu. Anche tu. e il rumore del caffè che sale su.
e la luce nel salotto quando c'è il sole.
e la vicina che urla e ti dà il buon giorno...
Thomas che si sveglia all'alba e mi saluta dalla porta.
Anna che non si alza perchè "se greta dorme ancora, perchè lei dovrebbe alzarsi?"
amo non avere spazi miei anche se credevo sarei impazzita.
Amo l'idea che tutto possa cambiare da un momento all'altro. che l'odio sia amore.
e che l'abitudine cuce tutto.
amo questo. e per sempre nel mio cuore.
Liebenat
alle 00:57 | link
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