incrocio di sguardi
mentre giochi coi tuoi pensieri.
sfiorata per un tempo indefinito...
e si dilata...
perdi ogni cognizione,
perdi il filo razionale
quel sentiero,come da tempo non capitava...
e il ritardo diviene terribilmente poetico,perdi il tram e con lui la testa.
16min di attesa...
e cerchi qualcosa e non ti ricordi bene il percorso che ti ha guidato sino a d essa...
dimenticando infondo,cio' che cercavi.
sorridi ,lo stress è il tuo nemico,lo stesso che la notte non ti lascia dormire
perchè ha voglia di giocare a provocarti
distorcendo le tue notti insonni.notti di letture improbabili,
di diari colmi di righe di parole e intenzioni...
notti bianche queste...
Liebenat
alle 01:03 | link
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Chiacchere notturne e strutture a trapezi viola
, riflettenti.
luci
luci compromettenti e il buio fuori cala...
sur le fil riecheggia ad inghiottire milano
2 gradi dentro e 2 gradi fuori...
sono forse in ritardo?
lo son sempre stata...
sugli appuntamenti e i ragionamenti...
le probabilità possibilità...
e la tabella di marcia l'ho persa.
a che mi serve programmare per non vivere?
o vivere per programmare...
io a pianificare non son mai stata capace...
nemmeno per il traffico e..
son sempre arrivata tardi
e sono nata dieci giorni in anticipo ma non son bastati...
agenda in ritardo e orologio au rebours. ..
ma se sto sopra le righe. sono spacciata...
allora ci sto in mezzo e vivo quello che penso
e mi emoziono se audrey hepburn fa capolino sul muro affrescato.
soprattutto sopra tutto...
Liebenat
alle 12:36 | link
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14 gennaio 1976
Buon compleanno a te,
30anni...strano il suono della parola 30.
secca,decisa,
come sempre ti ho vista
e continuo a vederti...
l'abbiamo sempre immaginato,
quando io avrò 30anni...tu ne avrai appena compiuti 21.
e ora che quel giorno è arrivato...sembra tutto cosi strano
e normale al tempo stesso...
you may say i'm a dreamer...
but i'm not the only one...
siamo almeno in due se hai scelto questa canzone.
Liebenat
alle 14:05 | link
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Sai...
mi mancano i caffè fumosi in quell'umido bar,
le prove per lo spettacolo...
....vivere la settimana in funzione di quel pomeriggio.
della mensa,le sigarette di nascosto sulla tettoia.
lassu in cima,
dove nessuno poteva vedere
dove non si udiva nulla,solo un velo di nebbia...
rincasare e vivere già la settimana dopo e
quella dopo ancora
tutto era uguale
tutto si ripeteva tranne quel pomeriggio
la mia foto da scattare
speciale perchè differente da quell'infinito rincorrersi di giornate identiche
anonime
su quei pavimenti grigi e strazianti...
li su quella panchina
vorrei sentire ancora
le nostre parole
toccarsi...
Liebenat
alle 15:23 | link
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Acqua bollente mentre il gelo di una piccola finestra,
invade la mia stanza.
mentre mi fotografo,riflessa nello specchio,
foto portatrici di verità,
di identità
all'alba dell'anno nuovo
che
sarà migliore...
perfect...
Liebenat
alle 10:28 | link
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