No,je ne regrette rien..
pervade stanze,cieli e universi,
autunno.primavera.di nuovo autunno.
domani,dimmi,è primavera?
sento freddo,occhi umidi
luce soffusa,caos.
ci provo con un nuovo foglio,con nuovo ordine,
rinnovato coraggio.
mi perdevo fra la gente
mi sono persa.
non ricordo piu nullla.
ma son certa risuonasse questa canzone...
Liebenat
alle 00:30 | link
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credo che questo pomeriggio,
il tempo si sia fermato ad osservarci.
che il vento si sia placato per ascoltarci.
che...
tutto deve tornare,riemergere se qualcosa è stato,
e sarà
inebriata dall'odore delle poltrone di un cinema vuoto.
vestita mai in maniera adeguata,
troppo caldo,troppo freddo..
detesto le mezze stagioni del cuore
ma amo le sfumature,
il sole che tenta di evadere dalla mia stanza,
le canzonette dimenticate alla radio al mattino,
i foglietti di carta appesi in camera mia.
inquieti...
si ribellano accanto a fotografie per sempre li.
sento suonare la tua batteria stasera.
vorrei sentirla suonare sempre.
Liebenat
alle 00:26 | link
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Lacrime.
lacrime salate,lacrime amare.
come equilibri scomodi.spamsi nel cervello...
perder anima testa,identità.
avevo pensieri,avevo emozioni appuntati da qualche parte,
ma il vento tiranno stamane..
soffiava soffiava,
me li ha portati via...
strappati senza che potessi rileggerli,
ricordarli.
solo lacrime,lacrime salate.
Liebenat
alle 01:00 | link
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Come un violino
abbandonato in un angolo
in una soffitta polverosa,pareti scarne
un raggio di sole pizzica le corde.
non suona
si dice in giro non sia più capace di farlo,
si dice in giro...
non abbia più un anima.
in apneasenzaprendererespiro
venir a galla quando tutto sembra aver trovato il giusto peso.
economia d'emozioni,impegnarsi ad impegnare il tempo
rincorrerlo
fermarlo
reinventarlo
nel passatopresentefuturo.
il mio violino non suona
ma non ha perso l'anima...
Liebenat
alle 00:45 | link
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sapore dolciastro in bocca e labbra amare,
quanto mi piace,
partire quando Milano dorme ancora.
come quando si partiva all'alba,era estate
..il cielo all'alba,mi convinceva di quanto Milano fosse bella
e il fascino dei viaggi in auto,
sempre dritto il percorso,variava solo il paesaggio
il contorno
le mete indefinibili e surreali
di un cielo squarciato a metà,un lato notte
l'altro il giorno.
e poi...è tempo di corse imprevedibili
a ripararsi dalla pioggia che nemmeno riesco a sentire
di lacrime e canzoni,la testa gira gira gira.
e non si ferma mai.
l'amore ha sempre fame...
e non l'avevo notato...
Liebenat
alle 00:16 | link
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