Il mio cuore mangiato

Milano è deserta.
nella solitudine notte guido,
ho guidato, sperato, sospirato su alcune canzonette passate alla radio.
i semafori sorridevano.
ho visto statue, dettagli, chiarori che nel traffico cittadino sono persi, sono nulli.
ma in queste sere d'agosto paiono belli, spensierati. in attesa.
resto in attesa. come le strade di città.
con asfalto nuovo, come se nessuno le avesse mai battute.
come se io fossi la prima e trattenessi nella bocca tale solenne segreto.
in attesa.
attesa d'essere percorse, cambiate. tanti piccoli passi, sguardi, parole. tanti le percorreranno.
stanotte Milano m'ha svelato un segreto.
lo custodisco per te.
per me.
per il mio cuore mangiato.
tra un mese non sarò qui.
tra un mese chissà.
arriva tra un mese una nuova vita. o forse no.
E ancora mi innamora e mi fa sospirare così,adesso e per quando tornerà l’incanto…
l tempo per partir,il tempo di restare,
il tempo di lasciare,il tempo di abbracciare,
Ovunque proteggi,proteggimi nel male,
ovunque proteggi la grazia del tuo cuore..
Liebenat
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agosto.agosto.agosto.agosto.
mese più freddo dell'anno...
piccoli scatti che straziano il cuore.
ed ogni angolo di cielo, ogni chiarore, ogni abbaglio è un pezzo che si cancella, si riscrive per poi ricancellarsi.
la pioggia rischiarava, il freddo congelava.
congelava sorrisi, attimi, respiri,.
congelava istanti. pesano ancora come piccole scaglie e lasceranno ferite, e lanciano sale
e lacerano.
lacerano ancora.
la fine d'ogni cosa è devastante. la parola sola lo è.
solennemente dimenticata nell'attimo in cui consumata. un soffio.
soffio.
imprigionerò qui le mie inquetudini, sperando non si rincorrano. sperando non mi cerchino.
nuvole che straziano il sereno. arriverà il vento freddo a spazzarle via...
Liebenat
alle 02:31 | link
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