odio gli addi...
Ieri c'era una atmosfera particolare...
il vento, gli amici, e spiriti inebriati. Per scacciare la tristezza e dimenticare che stai festeggiando qualcosa che finisce.
il mattino dopo ti spezza in due...
come quel momento alle 6. L'ascensore era li...lui ha preso le sue cose, ha lasciato una stanza libera e anonima, che quasi sembra che là davvero, non ci abbia mai abitato nessuno...
Eppure c'è stato, cinque mesi, brevi intensi. e un attimo quasi cancella tutto...come un onda che cancella le traccie sulla sabbia...Ma io so che c'erano, una volta.
Addi, e altri addi...della musica soffice, un senso di impotenza, e voglia di stringersi in un caldo abbraccio...
le foto, sono state inventate per questo...per ricordarti di ricordare.
eppure brucia...
"Il belgio ha una superficie che è pari a 1 decimo dell'italia. e Thomas ora sta la, in quel puntino che, è grande poco più della lombardia..."
lui non parlava molto, era timido, e riservato, ma nonostante questo..ha lasciato un senso di vuoto che oggi ancora brucia.
"il senso di vaga impotenza...di un giorno di pioggia..."
Liebenat
alle 19:28 | link
| commenti (3)
|
Se io potessi...starei sempre in vacanza.
Esami.esami.esami.
Sotto esame e pressione. Poca voglia e concentrazione. di solo studio vive l'uomo?
Mi riprendo i miei spazi tra le nuvolette Valenciane e quel fottuto meteo fisso sul nuvolo 7/15 gradi. pioggia battente.
Coem i monitor dei 71 senza emozioni.
Come i monitor dell'80 che non esistono.
Capolinea i pod alla mano e mal di testa fuori luogo. e fuori moda. Fuori tempo.
riniziare. e poi da dove? Perchè creare spazi nuovi e non cambiare quelli vecchi. Iniziare un nuovo quaderno di pensieri è cosa stupida, se ne hai uno che ti piaceva. O forse no. Ma infondo è tuo, insomma, riprenditelo.
Si cambia, si vive, e da queste parti si comincia a sentire la percezione di quotidianità latente. che alla fine ci piace.
Mi piace.
Io nn cambierei niente. Solo impareri a godermelo.
"affanculo questa serietà, questa lealtà.
tutta questa impresa, poi il sabato sera all'iper a far la spesa..."
saltiami a piedi pari nella vasca del Campari. e tu che mi tieni la mano.
e io che sono troppo cieca per cogliere le sfumature..."Io vedo tutto in bianco e nero. ma alla fine mi piace".
Ma non è cosi che va...non sono fatta di cristallo ne tantomento posso infrangermi in mille pezzi.
talvolta sono di ghiaccio. o cosi sembro. non sono dolce, ma nemmeno tu.
mi piacciono le parole dolci ma odio le smancerie.
Mi piacciono i vestiti colorati. amo il giallo e il blu. Anche tu. e il rumore del caffè che sale su.
e la luce nel salotto quando c'è il sole.
e la vicina che urla e ti dà il buon giorno...
Thomas che si sveglia all'alba e mi saluta dalla porta.
Anna che non si alza perchè "se greta dorme ancora, perchè lei dovrebbe alzarsi?"
amo non avere spazi miei anche se credevo sarei impazzita.
Amo l'idea che tutto possa cambiare da un momento all'altro. che l'odio sia amore.
e che l'abitudine cuce tutto.
amo questo. e per sempre nel mio cuore.
Liebenat
alle 00:57 | link
| commenti (1)
|
cosi è se vi pare
Scartoffie e vecchie email, poesiole dei tempi che furono. Era settembre duemilasei. Sembra altra vita.
I bilanci sono inutili i pensieri talvolta superflui.
Troppo tempo a non scrivere qui, m'era mancato. Associazione di emozioni-tensioni dilatate e dimenticata
Come scheggie che scalfiscono nel paese dei balocchi che ha sapore di quotidianità.
Si, è tutto un ciclo, nuovo-sopresa-adattamento-stabilità.
Sono fasi. Ma ora so che è vita vera. E questa nuova vita è vita mia. fatta di spese, affitti e disordine.
Imparare che per essere bella la vita non necessariamento dev'esser composta da minuscoli momenti perfetti e speciali.
Ma solo da un insieme di momenti che diano forma a qualcosa che sia tuo. e che sia perfetto...perfetto per te.
Perfetto...
Ricordi? "è uno stato mentale la felicità"
"è ovunque proteggi e l'odore di caffè alla mattina
il the bollente quando fuori piove
un bacio inaspettato
è...innamorarti di qualcosa che è sempre stata davanti ai tuoi occhi
la luce che entra al mattino dalla finestra per darti il buon giorno
la felicità è...vedere quello che non c'è
non riuscire a raccontare le cose
e emozionarsi solo a pensarle
scoprire che le cose vecchie a volte sn più nuvoe di quelle nuove
la felicità è il momento in cui qualcosa diventa familaire
quando riconosci dal trillo del citofono
la persona che sta chiamando
quando trovi un biglietto e dalla calligrafia sai chi l'ha scritto.
quando trovi un aggettivo che descriva perfettamente una persona
temporeggiare sulle cose da fare, per preservare il momento
la felicità è sapere sempre dove non vorresti essere
e mai dove vorresti essere.
la felicità è l'attesa
logorante
di un momento
che per quanto tu possa immaginare
mai sarà verosimile alla realtà
la felicità è dimenticare dettagli di un film
che credevi di conoscere a memoria...
Poche frasi ordinate a modo sono state capaci di aprire un varco. una ferita. Ed eccomi qui. Ad aggrapaprmi a futili scuse paure cazzate per non ammettere che ho paura. paura fottuta di tutto cio' che non so cos'è. Paura che mi possa piacere, paura di non poterne più fare a meno una volta scoperto.
Paura d'amare amare le persone, le cose, i luoghi. paura di uscire cambiare per non scoprire che è tutto da rifare, per non scoprire che non avevo proprio cpaito nulla.
Paura di scoprire che c'è un mondo là fuori al quale posso non piacere. E che non è importante
essere felice per me, è imparare a non avere paura di aver paura.
Liebenat
alle 00:13 | link
| commenti (2)
|
|
|
|