...e voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida....
self service di cuori abusati 24h
viaggi psichedelici in auto,
l'autostrada della vita scivola veloce...
tra risate e foto tagliate.
odore di laguidità, precarietà,
specchi magici e signorine dalla grazia inesistente.
con quel ritmo che ti rapisce, che ti inebria, misto a senso di pudore, di terra arsa, di strada bagnata...
intellettualoidi dalla battuta facile di giorno, e figli della decade dei venti la notte.
ci siamo persi tra brindisi e confusione
tra rintocchi di flamenco ed elettricità.
tra il senso di vaga impotenza, di un giorno di pioggia...
e l'onnipotenza sotto pelle.
siamo figli di tutto e di niente.
mendicante di protezione, incollata al mio mondo di cartoncini di plastica colorati e pallettes,
mi sono ritrovata immersa in tinte neutrali, ad elargire protezione.
ecco le mie mani.
sono fatte di cristalli per riflettere i miei sogni.
poichè ti parlino di me...
Liebenat
alle 20:34 | link
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